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Dieci anni dopo il Paradiso


Concerto teatrale per voce e violoncello a 10 anni dall'attentato alle Torri Gemelle


Musica composta ed interpretata da

Julia Kent

Voce narrante

Francesco Bolo Rossini


Regia

Andrea Paciotto


Effetti sonori

Stefano Galli


La serata è stata condotta da Gianfranco Capitta,

con interventi di Luigi Spinola e un’intervista a Israel Horovitz.


Un progetto di:

Compagnia Horovitz Paciotto - Offucina Eclectic Arts
Realizzato con il sostegno e la collaborazione del Teatro Stabile dell’Umbria


RAI RADIO TRE
Il teatro in diretta

Domenica 11 settembre, 2011, ore 21:00

In diretta dalla Sala A, Via Asiago (ROMA)

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10 ANNI DOPO IL PARADISO è un concerto teatrale in due atti. Il testo combina insieme due monologhi scritti dal grande drammaturgo americano Israel Horovitz, a dieci anni di distanza uno dall’altro. Il primo, 3 settimane dopo il Paradiso, è stato scritto nel 2001 subito dopo gli attacchi alle Torri Gemelle. Racconta l’esperienza personale della famiglia Horovitz durante quella fatidica mattina e nei giorni seguenti. Il secondo, 10 anni dopo il Paradiso, scritto durante gli ultimi dieci anni, presenta una serie di riflessioni sugli effetti che gli eventi che l’11 settembre hanno avuto sulla famiglia Horovitz, sull’America e sul mondo.

La famiglia Horovitz vive a New York, a poca distanza da Ground Zero. La mattina dell’11 settembre 2001, sentirono il suono del primo aereo volare basso sopra la casa, mentre bevevano il caffé nella cucina. Ma non si resero subito conto di ciò che stava realmente accadendo. Solo quando si diressero in bicicletta verso sud, costeggiando il fiume Hudson, scoprirono che entrambe le Torri erano state colpite. Si trovarono a vivere una tremenda preoccupazione per il figlio adolescente Oliver, che in quel momento era già nella scuola Stuyvesant High School, situata a pochi metri dal luogo dell’attentato. Non c’era modo di avvicinarsi. La situazione precipitò nel momento in cui le due torri crollarono. Per tre ore non riuscirono ad avere nessuna informazione sulle condizioni della scuola e dei ragazzi al suo interno. Fortunatamente la scuola non era stata colpita nel crollo, ed entro breve i ragazzi furono evacuati e tornarono a casa. Come per molti altri newyorkesi, anche per Horovitz, sarebbe stato difficile superare il trauma di quei drammatici momenti.

Grazie al consiglio dell’amico di un amico psicologo, nelle tre settimane successive Horovitz iniziò a scrivere una sorta di diario, senza nessun’altra intenzione se non quella di esorcizzare la paura e trovare un po’ di tranquillità. Da questo tentativo, nacque “3 Settimane dopo il Paradiso”. Dopo averlo inviato ad alcuni amici e colleghi, come modo per raccontare e condividere ciò che era accaduto, il testo fu rappresentato in molte occasioni durante serate di beneficenza e solidarietà. Successivamente ne fu anche tratto anche un film-documentario, realizzato ed interpretato dallo stesso Horovitz.

Appena ho iniziato a lavorarci, mi sono subito reso conto che scrivere mi aiutava”, afferma Horovitz. “L’arte viene comunemente utilizzata come forma di terapia. Mi vedevo con un mio amico analista, che a sua volta era psicologicamente a pezzi, perché in quei giorni lavorava soprattutto con i sopravvissuti dell’attentato. Perciò gli ho chiesto se pensava che avrei dovuto scrivere qualche cosa. Lui mi ha guardato ed ha semplicemente risposto: Ovvio! C’è bisogno di chiedere?”

In questo lavoro Horovitz ha canalizzato il peso e le emozioni scaturite da quella forte esperienza personale, riuscendo anche in questo caso, come è nel suo stile, a fondere passaggi altamente drammatici a momenti di intensa ironia.

In occasione del decimo anniversario, la Compagnia Horovitz-Paciotto ha voluto realizzare un concerto teatrale a partire da questi due testi. Tra le parole, narrate dall'attore Francesco Bolo Rossini, s' insinua il suono emozionante del violoncello di Julia Kent, straordinaria violoncellista canadese già famosa dagli anni Novanta per le sue collaborazioni con il trio delle Rasputina, e con Antony and the Johnsons. Nello stesso giorno si svolgeranno rappresentazioni analoghe anche in Francia e negli Stati Uniti, a New York e a Glocester (nel Massachusetts), quest’ultima interpretata dallo stesso Horovitz.


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